In morte di una giovane donna


Volutamente, non ho atteso la conclusione delle indagini

Non voglio accusare, e non ho intenzione di capire prima degli altri

Purtroppo leggo commenti feroci, come se l'assassinio politico debba costituire l'humus dell'umano agire

A tanto ci ha condotto una martellante propaganda a senso unico, la narrazione asimmetrica della Nazione egemone

Il nemico è oltre la barriera, eretta da menti sofisticate, da chi detiene il potere da così lungo tempo che l’attesa, per questi oppressori, non costituisce alcun problema. Il ricco e il potente, può immaginare qualunque misfatto e porlo in essere senza limiti di tempo e spazio. E’ il povero, l’oppresso, chi ha fame e sete, chi soffre, colui che “non ha tempo”, che racchiude in sé sogni da realizzare ora ed adesso.

Dunque operano da duecento anni, i riti segreti ed accettati della fratellanza, coloro che occupano le segrete stanze della potenza finanziaria che, su questa terra, fa danzare i vivi e ne popola la mente di desideri inutili, e che, tra violenza e misfatti, persegue il fine degli oppressori, celandone la cupidigia, con la sapiente narrazione ipocrita che utilizza valori nei quali gli stessi “campioni del mondo libero” non credono, anzi che avversano, e che vengono distribuiti, al contrario e a piene mani, al popolo stupido e plaudente.

Sono coloro che spingono i popoli alla guerra, col sorriso sulle labbra, ammantando di parole quali pace, libertà, democrazia, parole che avversano in cuor loro, che odiano nei loro lugubri e nascosti pensieri, la loro stessa perfidia

Pertanto, oggi ricordo la morte di una giovane donna, mentre la stampa atlantista difende la premier finlandese.

Io non ho nulla contro il diritto della premier finnica di ballare in discoteca, saranno pure fatti suoi, è giovane e può permetterselo. Però è la stessa che ha condannato a morte giovani donne curde, affidandole al boia ottomano.

Nessuno, al contrario, difende la giovane donna morta in un attentato

Del resto, la stampa atlantista accusa Darya Dugina di essere stata una delle fautrici dell’invasione russa dell’Ucraina. Non credo proprio, anche se lei e suo padre hanno poi organizzato la macchina culturale del consenso per Putin.

Non penso nemmeno c’entri Kiev in tutto questo, ma la longa manus angloamericana, si. Del resto l’omicidio politico- e l’atto terroristico- è un’arte che appartiene a Putin in patria, ma alla CIA e all’MI6-SIS e al Mossad in giro per il mondo come, purtroppo e in moltissimi casi, nel nostro Paese.

Oggi però è morta una giovane donna, e su questa morte si eserciteranno commentatori politici e stupidi mafiosi da tastiera

E’ una guerra che i frustrati sogliono combattere sorseggiando coca cola, sotto un ombrellone. Hanno tremato per un virus, cacciando di casa i nipoti, urlando all’untore un giorno si e l’altro pure, e non oso pensare dove troveranno rifugio, quando la madre di tutto l’orrore della terra, la guerra, eserciterà il suo potere anche su di noi.

Noi, quelli del consenso totale a Washington, con le basi americane disperse lungo tutto lo Stivale, basi della guerra nucleare, e il MUOS che sorveglia il Mediterraneo con le sue lugubri antenne, noi esposti e con simili eroi da spiaggia.

Oggi è morta una giovane donna ed è inutile parteggiare per gli eserciti contrapposti, il silenzio dovrebbe essere maestro, l’attesa è già di per sé angosciante


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