• Maurizio

Parliamo di vaccini

So che è un "tratto scivoloso" e che Facebook comporta una capacità di sintesi notevole per non

essere fraintesi, ma credo sia necessario si parli con chiarezza quando si discute del vaccino

Io credo che il dibattito e le opposte deduzioni di scienziati, politici, persone comuni, non possano essere ridotte a un volgare battibecco, ad una insulsa serie di offese lanciate dall'una contro l'altra parte armata. Ogni pensiero critico, ogni dubbio che nasce dall'esperienza e dalla conoscenza ha diritto di essere valutato quale parto della mente umana e mai denigrato come puro vaneggiamento. E' il corollario della ricerca, teoretica o scientifica. Se salta questa possibilità, il passo successivo è la guerra.

Io credo che coloro che hanno dubbi (legittimi) sul vaccino bioNTech Pfizer non siano affatto negazionisti, ma si rifanno a quelle stesse deduzioni dell'AIFA che riporto in calce. Tanto è vero che la stessa Agenzia, pur rimarcando il risultato ottenuto su circa 19.000 persone testate col vaccino a fronte di altrettante trattate con il placebo, una forbice di 8 colpiti dalla malattia su 162, ricorda che sarà fondamentale che qualsiasi reazione avversa nel tempo, che possa essere valutata come effetto indesiderato, grave o meno grave, vada riferita, dai medici di base o dagli specialisti, in modo da garantire una maggiore prudenza e una migliore comprensione delle reazioni per definire con attenzione e precisione il "profilo di rischio" del farmaco, quella che si chiama, e da sempre, "farmaco-vigilanza". Inoltre, ancora non è sicuro se il vaccino, questo vaccino, perché pare che con altri invece ve ne sia certezza, possa impedire che il vaccinato sia veicolo di contagio, mentre è provato lo difenda dalla malattia. E nemmeno è chiaro se sia compatibile con altri vaccini dello stesso tipo. Pertanto si consiglia di fare anche la seconda dose con il vaccino Pfizer, sperando che ne sia a sufficienza per coprire tutti coloro che hanno fatto la prima. Altro dubbio sorge agli esperti dell'Agenzia in merito alla durata della protezione vaccinale. Gli stessi dubbi che hanno espresso fior di medici, assolutamente ortodossi, ritrovandosi insultati da epigoni del grande giornalismo e della grande ricerca scientifica, gente gonfia di presunzione, come nemmeno accadde al povero Semmelweis. Perché è così, la Scienza procede per contrasti e opposizioni, quel che è vero oggi, può risultare errato domani e viceversa. Ecco tutto, né più né meno. E, se qualcuno intende aspettare che venga dato il via libera agli altri vaccini, potenzialmente in grado di difendere dall'infezione anche coloro che vengono a contatto con il vaccinato, rendendo questa scelta un "dovere civico" imprescindibile, non credo sia cosa sconveniente. Sconveniente sarebbe porre per alcune categorie non a rischio, e avendo sufficientemente protetto le categorie fragili, l'obbligo vaccinale o l'obbligo di vaccinazione con questo e non piuttosto con altro vaccino. E' consentito che fior di scienziati (con l'AIFA) si pongano e pongano queste domande, senza che una invasata come la Lucarelli li insulti e insulti tutto un popolo che assiste al dibattito? Cominciò così la Santa Inquisizione, così tracimò nell'inferno del Terrore la Francia di fine settecento, così furono colpiti dall'orrore i "diversi" e gli oppositori nei regimi più truci

Allora agirono menti sataniche, criminali ma, nello stesso tempo, crudelmente geniali. Non vorrei che ad aprire la strada all'ignominia sia una blogger travestita da Erinni, con parole volgari e una presunzione da star della porta accanto .


AIFA - Domande e risposte sul vaccino Covid 19




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