• Maurizio Castagna

Manipolazione dell'informazione, come una notizia può sembrar veritiera

Breviter

E' uscita la notizia, ieri, che le compagnie minerarie, dedite allo sfruttamento delle foreste e della terra amazzoniche, abbiano deciso che Bolsonaro, presidente carioca, si fosse spinto troppo in avanti con una recente legge che permetteva loro di estrarre ogni ben di Dio da quella che, una volta, era l'inviolata foresta amazzonica, regno di antiche popolazioni stanziali. E che diamine! Depredare gli indios senza nemmeno far firmare loro un "consenso informato"? (Bella questa, come quella per il vaccino, noi non sappiamo se funziona, ma se ti accade qualcosa è colpa tua, anche se siamo noi ti obblighiamo a farlo, perfetta logica neoliberista o, che dir si voglia, neo giacobina).

Eppure, il fatto bizzarro di volersi presentare ai "veri" padroni della foresta amazzonica, con un notaio, un legale e quattro fogli dattiloscritti, deve essere sembrato, ai saccheggiatori, come il massimo delle libertà costituzionali.

Ma, visto che, in questo spensierato mondo, esistono i penniserventi del sistema, la notizia è stata lanciata urbi et orbi come la benedizione papale ai fedeli in mondovisione.

Cerco, da buon saggista, ti vederci chiaro.

Innanzitutto, le compagnie minerarie sono finanziate, senza soluzione di continuità, da fondi speculativi statunitensi come Capital Group, BlackRock e Vanguard, il massimo dell'altruismo e della predisposizione alla carità sociale. Ultimamente, per circa 20 miliardi di dollari. Quindi, da banche private (ma non sono tutte private, le banche?) come Crédit Agricole (Francia), Bank of America e Citigroup (USA), Commerzbank (Germania), SMBC Group (Giappone) o Royal Bank of Canada (Canada) che, come noto, non aspettano altro che destinare il credito ai reietti della società. E, per altri svariati miliardi di dollari, dai fondi pensione un pò in giro per tutto il mondo (fate attenzione a chi affidate i vostri soldi, le porcilaie offrono sempre immaginifiche speranze future). E vi pare mai che queste formidabili batterie di circoli di benefattori, si arrestino davanti agli occhioni sgranati dei bimbi indios denutriti? Come la guerra, lo sfruttamento delle altrui ricchezze è una drammatica conseguenza del pensiero democratico occidentale. Dovete sapere che, travestire le proprie nefande azioni, da offerte caritatevoli con la comprensione delle necessità degli ultimi, è l'ultima trovata perversa del nostro Sistema. Il "sociale", perdinci. E tutti si affannano, con Fondazioni create ad hoc, e percepite dagli ingenui come strutture associative benefiche e amorevoli, a mostrarsi come frati trappisti e suore della Carità, intenti, gli uni e le altre, al sollievo della sofferenza altrui, intascando quanto possibile e di più appena il "poveraccio" di turno, e i bravi gonzi del mondo dei balocchi, paiono distrarsi. La trovata di contestare "a sinistra" (come sono suadenti le parole d'ordine del vecchio sessantotto!) Bolsonaro è stantia come le notizie sviscerate, ad usum delphini, dal COPASIR nostrano e da tutti i servizi segreti anglosassoni, quelle fatte apposta per gli ignari e i conformisti. Sempre ripetitive, banali e assai poco fantasiose.

Aprite gli occhi, uomini di buona volontà, vi hanno fatto credere a tutto e al contrario di tutto in questi due anni e mezzo, persino che inviare armi a un paese in guerra deve essere percepito come una dichiarazione di pace, un trattato in piena regola, perlomeno un armistizio. E, adesso, stanno provando a convincervi che quattro canaglie, che ucciderebbero la madre per una serata di gala alla Casa Bianca o per un drink in mezzo a bella gente, siano dei filantropi.

Non passerete e non prevarrete, bastardi!

MC

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